Alfabeto digitale

 

 

In una fase di trasformazione che interessa l’intero Paese, l’accesso ai servizi pubblici digitali deve essere inclusivo e a disposizione di chiunque. Tutti i cittadini hanno pari diritto a servirsene con consapevolezza e trasparenza e deve essere garantita loro una formazione per poter svolgere le operazioni in autonomia.

Le fonti del Ministero (https://innovazione.gov.it/progetti/repubblica-digitale/) riportano che sono ancora milioni i cittadini digitalmente svantaggiati e sempre maggiori i servizi che sfruttano internet per implementare la propria efficienza.
In questo quadro è richiesto impegno per abbattere il divario digitale, incontrando soprattutto quella fascia di popolazione che non ha goduto di percorsi educativi adeguati.
Secondo il Piano Operativo per le Competenze Digitali, i principali obiettivi da raggiungere entro il 2025 sono:
elevare al 70% la quota di popolazione con competenze digitali almeno di base, con un incremento di oltre 13 milioni di cittadini rispetto al 2019, e azzerare il divario di genere;
duplicare la popolazione in possesso di competenze digitali avanzate;
triplicare il numero dei laureati in ICT e quadruplicare quelli di sesso femminile, duplicare la quota di imprese che utilizza i big data;
incrementare del 50% la quota di PMI che utilizzano specialisti ICT;
aumentare di cinque volte la percentuale di popolazione che utilizza servizi digitali pubblici, arrivando al 64%. Portare ai livelli dei Paesi europei più avanzati, l’utilizzo di Internet anche nelle fasce meno giovani della popolazione (all’l’84% nella fascia 65-74 anni).
Fonte: https://repubblicadigitale.innovazione.gov.it/
L’identità digitale è oggi parte integrante della vita dei cittadini, ma è fondamentale ripartire dall’ascolto per superare le paure e le barriere che essa comporta.
Per combattere il divario digitale sono fondamentali azioni di carattere divulgativo, educativo e formativo, ma anche esperienze pratiche che accompagnino gli utenti in direzione di una sempre maggior consapevolezza e autonomia nell’uso dei mezzi.
L’affiancamento in questo percorso deve essere garantito da personale professionale con competenze trasversali, affinché la trasmissione delle conoscenze avvenga in forma chiara e tenga conto delle peculiarità culturali, anagrafiche, linguistiche e sociali dell’utenza a cui si rivolge.

I servizi in esame nel corso di formazione saranno:

SPID
IO APP
FASCICOLO PREVIDENZIALE e correlati
FASCICOLO SANITARIO e correlati
PRENOTAZIONE C.I. ONLINE
ALTRI SERVIZI AL CITTADINO DEL COMUNE DI BRESCIA

Ogni intervento alternerà una prima parte di lezione frontale a una seconda parte di dimostrazione pratica, inclusiva di momenti di lavoro di gruppo e relazione affinché dalla discussione emergano le perplessità e i dubbi di ciascuno. Queste azioni saranno necessarie al fine di evitare un’eccessiva passività al digitale, in linea con i bisogni dell’utenza e con lo spirito di partecipazione attiva e scambio comunitario indicati dalle linee guida del Ministero.

Verranno inoltre attivati interventi di supporto pratico all’utenza con rapporto diretto uno a uno, rivolti in particolar modo alle fasce più fragili e per condizioni linguistiche e per condizioni anagrafiche e per condizioni di salute.
L’intervento verrà strutturato sulla base delle singole necessità e vedrà la presenza di un operatore a completa disposizione dei bisogni dell’utenza.

Un ultimo incontro della durata di due ore verrà riservato alla raccolta dei feedback dell’utenza e alla condivisione di quanto appreso. Verranno raccolte ulteriori richieste in merito a quali argomenti siano di maggior interesse in ipotesi di un corso di livello successivo.